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		<title>Un look easy chic per il pranzo di Natale</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Dec 2012 15:09:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sonia Grispo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Style Training]]></category>

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		<description><![CDATA[Se il Capodanno prevede look scintillanti e super glam, per brillare nel passaggio dal vecchio al nuovo anno, il Natale richiede un dress code meno stravagante e più casual, senza però rinunciare all&#8217;eleganza; è utile munirsi di abiti basici da abbinare a capospalla importanti e accessori preziosi e la collezione Persona di questo inverno non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se il Capodanno prevede look scintillanti e super glam, per brillare nel passaggio dal vecchio al nuovo anno, il Natale richiede un dress code meno stravagante e più casual, senza però rinunciare all&#8217;eleganza; è utile munirsi di abiti basici da abbinare a capospalla importanti e accessori preziosi e la collezione Persona di questo inverno non poteva che tenerne conto.<br />
Se l&#8217;invito vi giunge dritto dalla nonna e il pranzo di Natale è rigorosamente in famiglia, come vuole la tradizione, un completo composto da pantalone e blusa o camicia, sarà ideale, meglio se impreziosito dagli accessori giusti. Se il vostro compagno, marito o fidanzato ha pensato di proporvi un romantico pranzo tête-à-tête in un ristorante con camino, candele e canti di Natale in sottofondo, un abito, magari con un accenno di colore bold, abbinato ad un maxi cardigan o un capospalla in tinta può essere la scelta migliore, assolutamente non troppo elegante e per nulla sportivo, da abbinare a scarpe con tacco discreto ma che slanci le vostre gambe. Se, infine, per questo Natale i vostri programmi richiedono invece un dress code più chic, un outfit sui toni del tortora o sabbia, con abito, capospalla e scarpe in pendant vi faranno sentire impeccabili, aggiungete accessori importanti e ricercati e un trucco nude che punti su labbra glossy. Perché a Natale siamo tutti più buoni, ma anche più belli.</p>
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		<title>Feste in bellezza:  coccole beauty e rimedi homemade</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Dec 2012 15:06:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Grispo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Beauty]]></category>
		<category><![CDATA[beauty]]></category>
		<category><![CDATA[home made]]></category>
		<category><![CDATA[rimedi fatti in casa]]></category>

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		<description><![CDATA[Avete acquistato i regali di Natale, avete scritto i biglietti di auguri, avete una lista di aperitivi, cene, colazioni d’auguri da fare impallidire una socialite navigata. Adesso però disattivate la modalità “programmata per le feste” e concedetevi qualche coccola beauty per arrivare al periodo caldo delle feste sì più buone, ma anche più belle. Ecco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avete acquistato i regali di Natale, avete scritto i biglietti di auguri, avete una lista di aperitivi, cene, colazioni d’auguri da fare impallidire una socialite navigata. Adesso però disattivate la modalità “programmata per le feste” e concedetevi qualche coccola beauty per arrivare al periodo caldo delle feste sì più buone, ma anche più belle. Ecco la beauty routine per riprendervi dalle fatiche del periodo pre-festivo:<br />
-Happy hour, cene a casa di amici, pranzi tra colleghi, per evitare di arrivare al Pranzo di Natale “rotolando” la sera preparatevi una tisana detox al mirtillo, finocchio o melograno che sgonfiano e drenano e in più prevengono la comparsa di sgraditi brufoletti sul viso.<br />
-Se la notte di Natale avete scelto di indossare un bell’abito scollato e fare impallidire la suocera, la vostra pelle deve essere perfetta: fate un peeling delicato sotto la doccia, lo scrub infatti non solo aiuta la rigenerazione cellulare e elimina le discromie della pelle, rendendola a prova di scollature, ma rende la pelle più ricettiva alle creme idratanti e nutrienti.<br />
-Se avete fatto uso e abuso di stiletto, se avete girato tutta la città per trovare i regali perfetti, avete messo a dura prova i vostri piedi: per evitare di arrivare alla cena di Natale con i piedi gonfi come cotechini, fate per almeno tre sere consecutive un pediluvio defatigante a base di olio essenziale di salvia e sale grosso, mettete della crema lenitiva e rinfrescante e indossate dei calzini in cotone per andare a letto. Impacco miracoloso e piedi come nuovi.<br />
-I capelli hanno bisogno di un nuovo look? Affidatevi al parrucchiere di fiducia per rinnovare il taglio e se li volete più luminosi ricorrete ad un noto rimedio homemade: al primo risciacquo, una miscela di acqua, aceto, limone e sale per capelli subito più forti e lucidi.<br />
-Le temperature polari hanno colpito e affondato le vostre mani? Un rimedio di emergenza contro gli arrossamenti da freddo è un esfoliante dolce a base di succo di limone e zucchero e poi quantità industriali di crema idratante con qualche goccia di olio d’oliva.<br />
-Ok, la doccia è più pratica e veloce, ma volete mettere il fascino di un bel bagno caldo rigenerante?  Sciogliete in acqua calda qualche goccia di olio essenziale d’agrumi, accendete qualche candela e concedetevi due ore tutte per voi, magari sorseggiando una tisana al biancospino.<br />
Seguendo questi consigli beauty, allentando lo stress e godendovi la compagnia di chi amate, potete stare certe che trascorrerete le feste in bellezza.</p>
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		<title>Dopo quelle di Natale ci sono le “luci” di Capodanno</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Dec 2012 15:03:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia Del Pasqua</dc:creator>
				<category><![CDATA[Style & Trends]]></category>

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		<description><![CDATA[Ve lo dico subito: è finita l’era dei Capodanni in cui per scegliere il look perfetto ci voleva di prendere le ferie, e una volta che avevi scelto quello giusto (per te) risultava sempre degno di uno spettacolare show da circo di Moira Orfei.  Ve lo dico: basta abiti asimmetrici con attaccate delle palle di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ve lo dico subito: è finita l’era dei Capodanni in cui per scegliere il look perfetto ci voleva di prendere le ferie, e una volta che avevi scelto quello giusto (per te) risultava sempre degno di uno spettacolare show da circo di Moira Orfei.  Ve lo dico: basta abiti asimmetrici con attaccate delle palle di Natale invece che delle semplici applicazioni (anche perché il Natale viene prima), stop ai dress da red carpet. Se il Capodanno si chiama così e non “TappetoRosso” un motivo ci sarà. E, vi prego, basta acconciature modalità a metà tra torre di Pisa e la statua della Libertà con le punte incatramate di lacca che spuntano violentemente fuori dalla nuca.<br />
Chiarito tutto ciò, per questa fine di anno andate rilassate, noi siamo qui apposta per darvi tre semplici dritte di stile.</p>
<p>Per tutte quelle che non vogliono rinunciare ad essere le star della serata, perché considerano comunque il Capodanno una festa speciale, tuffatevi nelle <strong>paillettes</strong>, ma mi raccomando con parsimonia. Non presentatevi con un total-lustrino-look che poi se alla porta ci sono io non vi faccio entrare al party. Quindi sì ad una gonna luccicante, quella di Persona oro e nera è perfetta anche con il tema delle feste, e sopra abbinate una maglia nera leggera o una camicia tutta abbottonata magari arricchita da una collana molto fine. Oppure se volete le paillettes per la parte sopra c’è una maglia semplice sempre nel colore metallizzato da accostare ad un semplice paio di pantaloni neri e sandalo sempre black. Mai “brillocchi” sopra e sotto. Se vi fate un trucco bello strong risulterete rock e chic allo stesso tempo.</p>
<p>C’è chi invece vuole brillare in un altro modo, senza lustrini, magari troppo “ingombranti”, e noi siamo qua apposta per intavolarvi il piano B. Quindi “missione <strong>materiali lucidi</strong> mode on”. Per quanto riguarda tutte quelle che preferiscono i tessuti shining consiglio gli abiti, perché i due pezzi, come con le paillettes, risulterebbero, come dire, too much. Non importa il colore, ciò che conta è illuminare, quasi “cangiare”. Persona propone degli abiti bon ton nei colori del viola per le più creative e cipria per le più sofisticate. Dato che c’è chi vuole essere luccicante in un altro modo ancora c’è il piano B, che si chiama “abito di lurex”. Una cintura che stringe la vita, tacco alto e via a fare il conto alla rovescia.</p>
<p>Per chi è spassionatamente classica niente paura, il <strong>nero</strong> vi viene in soccorso, sia con abiti che con completi eleganti, da rendere vivi grazie a degli accessori che diano luce (ancora, sì), come un paio di orecchini o un collier in perle bianche e colorate. I guanti in pelle? Perché no, fa ancora più chic.</p>
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		<title>Natale: regali da foodie</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Dec 2012 14:57:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martina Liverani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[foodie]]></category>
		<category><![CDATA[marmellata]]></category>
		<category><![CDATA[persona foodie]]></category>
		<category><![CDATA[regali]]></category>
		<category><![CDATA[torta]]></category>

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		<description><![CDATA[C’è un sacco di bontà in questo periodo dell’anno, talmente tanta che la nostra vita non ci sembra più così frenetica e d’improvviso riusciamo miracolosamente a trovare il tempo per rintanarci in casa a confezionare adorabili regali di Natale fatti con le nostre mani. Sono i più graditi da ricevere e i più piacevoli da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C’è un sacco di bontà in questo periodo dell’anno, talmente tanta che la nostra vita non ci sembra più così frenetica e d’improvviso riusciamo miracolosamente a trovare il tempo per rintanarci in casa a confezionare adorabili regali di Natale fatti con le nostre mani. Sono i più graditi da ricevere e i più piacevoli da fare: stanche della corsa ai regali dell’ultimo momento e di veri e propri rompicapo per trovare un oggetto del desiderio già non posseduto dalle nostre fascinose, viziatissime e informatissime amiche, un dono confezionato con le nostre mani è per originalità e sorpresa praticamente imbattibile. E visto che i peccati di gola sono quelli più facili da perdonare, mi sento sicura nell’affermare che un regalo foodie sarà sempre ben gradito. Anzi, il più gradito. Ecco dunque tre idee per fare un figurone.</p>
<p><strong>1.    Cookie-mania</strong><br />
Quello dei biscotti fatti in casa, confezionati in adorabili sacchettini con tanto di nastrino colorato, è oramai un classico del fai-da-te natalizio. La ricetta che segue è la più facile e infallibile che abbiate mai letto. Risultato garantito. Vi serviranno: 500 g di farina, 250 g di burro, 2 cucchiai di zucchero a velo vanigliato, 1 cucchiaio di cognac, ½ cucchiaino di bicarbonato, qualche goccia di limone. Procedete impastando la farina con il burro ammorbidito, lo zucchero, il liquore necessario per ottenere una pasta frolla e nel fare questo unite il bicarbonato sciolto in qualche goccia di limone. Stendete la pasta ottenuta con l’aiuto di un mattarello e con gli stampini natalizi (se li avete) formate i biscotti. Cucinateli poi in forno a 180° per 10/15 minuti, mi raccomando, non devono cuocere troppo. Lasciateli raffreddare poi ricopriteli con abbondante zucchero a velo.</p>
<p><strong>2.    Jam Session</strong><br />
Anche la marmellata, se fatta in casa con amore e pazienza, è un regalo che dir gradito è dire poco. Pere e anice, a mio parere, sa essere originale e gustosissima. Fidatevi, è facile fare la marmellata se sapete come farlo. Ecco le dritte. Vi serviranno 1 kg di pere già pulite, 300 g di zucchero, 2 cucchiai di anice stellato. Lavate e mondate le pere, tagliatele a pezzettini e mettetele a cuocere in una pentola capiente (preferibilmente di rame o alluminio) a fuoco medio avendo cura di mescolare con attenzione. Dopo circa mezzora, quando i tocchetti cominceranno a disfarsi, aggiungete lo zucchero e i semi di anice, e fate bollire a fuoco basso, mescolando frequentemente, per almeno un’ora o comunque fino a che avrà raggiunto la giusta consistenza. Per capirlo fate la prova del piattino: mettete in un piattino un cucchiaino di marmellata che sarà pronta quando resterà attaccata alla superficie del piattino senza scivolare. Versatela ancora calda in vasetti di vetro sterilizzati in acqua bollente. Chiudeteli ermeticamente con tappi anch’essi sterili e metteteli a raffreddare a testa in giù. A questo punto potete sbizzarrirvi con la decorazione del vasetto da regalare.</p>
<p><strong>3.    Torta in vasetto</strong><br />
Se fare dolci è un’attività gradita ai vostri cari, allora rendetegli ancor più facile il compito regalando loro un vasetto contenente ingredienti e ricetta perfetta per un’ottima torta fatta in casa. Vi spiego come. Per regalare ad esempio una buonissima torta alle noci, vi occorreranno 250 g di farina, 200 g di zucchero,  50 g di amaretti tritati, 1 bustina di lievito per dolci, 20 noci tritate. Versate tutti questi ingredienti in un vasetto di vetro che avrete precedentemente sterilizzato, avendo cura, ma solo per esigenze estetiche, di disegnare i diversi strati con ciascun ingrediente. Unite al vasetto un bigliettino con gli ingredienti che dovranno essere aggiunti al momento della realizzazione (100 g di burro, 2 tuorli, mezzo bicchiere di latte, scorza di 1 limone) e  le istruzioni della ricetta: in una ciotola mescolate tutti gli ingredienti e amalgamateli con l’aiuto del latte e del burro sciolto. Versate poi tutto il composto in una teglia per dolci e infornate per 40 minuti a 180°. Talmente facile che chi riceverà questa torta in vasetto, avrà solo il piacere di realizzarla con le proprie mani, e il gusto di mangiarla per le Feste.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Beauty kit d’emergenza: gli indispensabili da portare sempre con sè</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Nov 2012 14:43:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Grispo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Beauty]]></category>
		<category><![CDATA[accessori]]></category>
		<category><![CDATA[beauty kit]]></category>
		<category><![CDATA[borse]]></category>
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		<description><![CDATA[Dicono che la stragrande maggioranza delle donne sia affetta dalla classica sindrome di Mary Poppins ovvero borse stracolme all’inverosimile per essere sempre pronte ad ogni evenienza, tutte accomunate da quel “non si sa mai” che giustifica la mania di trascinarci dietro di tutto. Ma se è vero che spesso esageriamo, è vero anche che con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Dicono che la stragrande maggioranza delle donne sia affetta dalla classica sindrome di Mary Poppins ovvero borse stracolme all’inverosimile per essere sempre pronte ad ogni evenienza, tutte accomunate da quel “non si sa mai” che giustifica la mania di trascinarci dietro di tutto. Ma se è vero che spesso esageriamo, è vero anche che con la vita frenetica che conduciamo non farsi trovare impreparate è d’obbligo. Immaginate che dopo una giornata in ufficio i colleghi propongano un happy hour, che il capo chieda la nostra presenza per una riunione fuori orario o che semplicemente lui si decida ad invitarvi per una cena last minute che non preveda che passiate da casa a cambiarvi. E’ in casi come questo che il<strong> beauty kit</strong> da borsetta non è solo utile, ma è un vero e proprio strumento di sopravvivenza.<br />
Le dimensioni ridotte della trousse da portare sempre con sé, rendono impegnativa la scelta dei prodotti che devono essere necessariamente mini-taglia nel caso dei cosmetici e devono ottimizzare lo spazio coniugando resa e praticità. Abbiamo chiesto a <strong>Vanessa Incontrada</strong> di darci qualche suggerimento e tra i suoi maisenza spiccano <strong>spazzolino</strong>, <strong>dentifricio</strong> e <strong>mini-spazzola</strong>, punti fermi di ogni beauty kit che si rispetti. Vanessa ci ha svelato anche un suo rimedio beauty insolito ma efficace: una cuffia da doccia per contrastare l’umidità che fa gonfiare i capelli; le basta indossarla per qualche minuto mentre ritocca il makeup ed il gioco è fatto. Ai consigli di Vanessa eccone qualcun altro per comporre il vostro beauty kit d’emergenza che consenta un restyling al volo, passando dalla scrivania all&#8217;happy hour:<br />
<strong>Salviettine opacizzanti</strong> per contrastare l’effetto lucido dopo una lunga giornata di lavoro.<br />
<strong>Fondotinta compatto</strong> più semplice da applicare rispetto a quello fluido, utile per uniformare l’incarnato e camuffare le imperfezioni.<br />
<strong>Crema multiuso profumata</strong>: per idratare in un solo gesto viso, mani, corpo e avere una fragranza discreta e delicata su tutto il corpo.<br />
<strong>Correttore/illuminante</strong>, per coprire il brufolo imprevisto o cancellare in un gesto occhiaie e segni di stanchezza.<br />
<strong>Blush rosato</strong> per combattere il grigiore da pc, scolpire gli zigomi e avere subito un aspetto più sano.<br />
<strong>Matita nera + mascara</strong> per enfatizzare lo sguardo e renderlo magnetico.<br />
<strong>Forcine/Elastici</strong> quando i capelli non sono pulitissimi l’ideale è optare per un sofisticato chignon che camuffa la chioma non proprio vaporosa.<br />
<strong>Patch adesivi per unghie</strong> se giusto quel giorno si è sbeccato lo smalto, una manicure a velocità record.<br />
<strong>Rossetto rosso</strong> perché per sentirsi diva, anche dopo una giornata pesante, basta davvero poco.</p>
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		<title>24h total look: ovvero gli abbinamenti ideali per una lunga giornata</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Nov 2012 14:36:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sonia Grispo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Style & Trends]]></category>
		<category><![CDATA[consigli di stile]]></category>
		<category><![CDATA[occasioni d'uso]]></category>
		<category><![CDATA[vanessa incontrada]]></category>

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		<description><![CDATA[Al mattino la colazione la consumiamo fra la lettura del giornale e il check delle e-mail sullo smartphone, il croissant spesso ce lo ritroviamo sul trench o fra i capelli; in auto per rifuggire i luoghi comuni evitiamo di specchiarci troppo ma rimediamo appena parcheggiamo, così il cruscotto lascia poco spazio al necessaire da viaggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al mattino la colazione la consumiamo fra la lettura del giornale e il check delle e-mail sullo smartphone, il croissant spesso ce lo ritroviamo sul trench o fra i capelli; in auto per rifuggire i luoghi comuni evitiamo di specchiarci troppo ma rimediamo appena parcheggiamo, così il cruscotto lascia poco spazio al necessaire da viaggio e si trasforma in un beauty case mobile, per ritocchi veloci. Arrivate in ufficio ci informano di un appuntamento non previsto e noi che avevamo abbracciato totalmente la filosofia del casual friday ci ritroviamo assolutamente impreparate. Siamo donne di una nuova generazione, multitasking per definizione, camminiamo concentrate sugli schermi dei nostri telefoni e, come le giraffe nel corso evolutivo hanno allungato il collo per nutrirsi, noi abbiamo imparato a non sbattere contro alberi, persone e ostacoli vari, sicure e fiere sui nostri tacchi alti e le maxi bag sempre troppo pesanti.<br />
Alla donna di oggi viene richiesto d&#8217;essere pronta a tutto, di uscire di casa senza fare ritorno fino a sera, impeccabile in ufficio come nelle situazioni d&#8217;emergenza, per questo un look da 24, ideale per una giornata fra lavoro (o studio), pranzo con le amiche e un appuntamento romantico last minute, può essere un fedele alleato. A <strong>Vanessa Incontrada</strong>, testimonial di Persona, abbiamo chiesto qual è un capo passepartout che non può mancare nel suo look in una giornata di questo tipo, la sua risposta è stata &#8220;un copricapo nero&#8221;, perché il black è la scelta più facile e rassicurante, è la chiave d&#8217;accesso ad ogni situazione, anche la più critica, che si tratti di un incontro informale o un appuntamento importante, perché poco importa se sotto indossiamo una t-shirt in cotone o una blusa di seta, una giacca nera sarà sempre il capo giusto per risultare impeccabili. Ecco allora alcuni look del catalogo Persona, ideali per una intensa giornata, in cui passare da casa per un cambio d&#8217;abito non è un&#8217;opzione ma un miraggio.</p>
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		<title>Vanessa Incontrada: Get the Look!</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Nov 2012 14:30:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia Del Pasqua</dc:creator>
				<category><![CDATA[Style Training]]></category>
		<category><![CDATA[black]]></category>
		<category><![CDATA[nero]]></category>
		<category><![CDATA[smoking]]></category>
		<category><![CDATA[tailleur]]></category>
		<category><![CDATA[vanessa incontrada]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ il caos cromatico. Non è passato nemmeno il tempo di un post che già stiamo per dichiarare il contrario di quanto già messo nero su bianco, inneggiando al non estirpamento brutale delle radici colorate che abbiamo messo d’estate. E’ tutta colpa di Vanessa Incontrada, colei che chiunque sia il fotografo e qualunque smorfia imbastisca, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ il caos cromatico. Non è passato nemmeno il tempo di un post che già stiamo per dichiarare il contrario di quanto già messo nero su bianco, inneggiando al non estirpamento brutale delle radici colorate che abbiamo messo d’estate.<br />
E’ tutta colpa di <strong>Vanessa Incontrada</strong>, colei che chiunque sia il fotografo e qualunque smorfia imbastisca, comunque vada, in foto, lei è un successo.  Anche non in foto. Ribadisco, è tutta colpa di Vanessa che ha smontato i miei buoni propositi dell’estate con il suo bastimento carico di senape, arancio e petrolio (metterei link del post), presentandosi alla Vogue Fashion Night Out di Roma totalmente di nero vestita.<br />
Insomma, in casa la comodità della tuta, fuori l’eleganza del nero (parole di Vanessa). Ok, ammettiamolo, il colore delle tenebre i suoi vantaggi ce li ha: non richiede particolari lambiccamenti di cervello nell’abbinare altre tinte, nel dubbio è il primo tono a cui si pensa, è sempre raffinato e sta bene più o meno a tutte.</p>
<p>Vanessa per una serata speciale come la VFNO ha optato per un completo elegante con giacca da smoking con revers lucidi, andando così sul sicuro.<br />
Trovando però un giusto compromesso tra quanto avevamo proclamato sventolando striscioni non tri, ma pluri-colore, si può tranquillamente dichiarare che una botta di vita al total look black non sta mai male, grazie a degli accessori che creino movimento all’intero all’outfit.<br />
Ovviamente gli accessori per il giorno non saranno gli stessi della sera (mi raccomando). Per il daytime con il tailleur scuro è bene smorzare i toni un po’ seriosi innanzitutto con un colore che spesso si crede non si sposi bene con il nero, ovvero il blu. Quindi sì alla maxi bag in feltro Persona, ideale anche per mettere dentro tutto ciò di cui una donna ha bisogno nell’arco della giornata (trucchi, ipad, ballerine di ricambio etc), e perfetta da abbinare alla collana nera, viole e blu, che riprende il tono della borsa. Insomma, un modo per rendere più ironico ed easy un completo formale.<br />
Per la sera ci si può tranquillamente scatenare con le perle, ma non con il classico filo, perché appesantirebbe decisamente l’outfit, piuttosto con un colletto, di rimando al mondo baby, tempestato da perle. Per quanto riguarda la borsetta, alla sera sì alle pochette, tanto servono solo chiavi di casa e cellulare (soldi no, che tanto paga lui), quindi un bel “via libera” alla mini bag Persona in raso viola, raffinata e minimal, impreziosita da un mini fiocco.<br />
Uno a uno palla al centro.</p>
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		<title>Piccola guida ai piaceri della vita: 7 fughe d’autunno, fuori dai soliti giri…</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Nov 2012 14:22:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martina Liverani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[degustazione]]></category>
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		<category><![CDATA[viaggi]]></category>
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		<description><![CDATA[Qualcuno li chiamerebbe momenti di trascurabile felicità, per altri è la quintessenza della serendipità, ossia quelle cose che accadono grazie ad una piacevole coincidenza di fattori: chiamatele come vi pare, a patto che siate consapevoli che per rendere indimenticabile un weekend basta regalarsi una visita fuori da coro, dove meno te lo aspetti, con la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualcuno li chiamerebbe momenti di trascurabile felicità, per altri è la quintessenza della serendipità, ossia quelle cose che accadono grazie ad una piacevole coincidenza di fattori: chiamatele come vi pare, a patto che siate consapevoli che per rendere indimenticabile un weekend basta regalarsi una visita fuori da coro, dove meno te lo aspetti, con la giusta compagnia e il giusto spirito. Serviranno poi occhi attenti per guardare, un cuore paziente e capace di godersi il “qui e ora”, e la voglia di scoprire. Ognuno ha i suoi indirizzi serendipità, ecco i miei.<br />
<strong>Scattare foto.</strong> Bisognerebbe avere occhi più grandi per godersi l’Africa. Anche quella più vicina a noi, a poche ore d’aereo per un weekend d’autunno, vi consiglio una capatina nella cittadina di Essaouira, in Marocco, dove, oltre a mangiare ottimo pesce e fare infinite passeggiate sulla spiaggia, potrete fotografare uno dei tramonti più mozzafiato che abbiate mai visto standovene appollaiate sui bastioni della città vecchia. (www.visitmorocco.com)<br />
<strong>Mangiare punk rock</strong>. Anziché dirigervi a Copenhagen, vi consiglio la più defilata ma cool Malmo, dove potrete godere, tra le altre cose (musica, bei locali, design, bella gente) anche della cucina di due chef giovani e tatuatissimi che sperimentano rivisitandola una cucina di strada. Loro sono  Andreas Dahlberg e Wade Brown e il ristorante si chiama Bastards. (www.bastardrestaurant.se)<br />
<strong>Fare shopping.</strong> Il Marais è uno dei quartieri più radical chic di Parigi, dove trascorrere ore e ore a sbirciare nei negozietti vintage o nei bistrò dai minuscoli tavolini alla francese e dalla cucina rivelatoria. Munite di carta di credito, abbiate l’ardore di regalarvi qualcosa alla boutique di Popy Moreni (Places des Vosges) e viziatevi con un dolcetto da Miss Manon (87 rue Saint-Antoine).</p>
<p><strong>Essere romantiche.</strong> E’ la Camargue dell’Italia, molto più scenografica e meno turistica: il Delta del Po’ è un’area naturale incontaminata che nei mesi autunnali, quando è avvolta dalla nebbia, sprigiona tutto il suo romanticismo più vero. Un rifugio per innamorati, per le incredibili romantiche e per chi voglia crogiolarsi nella nostalgia più struggente in mezzo a panorami che farebbero sciogliere il cuore anche ai sassi! (www.parcodeltapo.it)<br />
<strong>Essere eccentriche.</strong> Una creativa signora inglese trapiantata a Berlino non poteva non dedicarsi alla sublime arte dei cappelli: lei è Fiona Bennet il suo nome è indiscutibilmente legato ai copricapo più fantasiosi ed eleganti del globo e il suo showroom a Berlino è una tappa irrinunciabile per indossare una delle sue creazioni, passeggiare nelle strade postmoderne della capitale tedesca e sentirsi bizzarramente berlinesi. www.fionabennet.com<br />
<strong>Degustare vino.</strong> Uno dei tanti modi per visitare l’Alsazia è percorrere la strada del vino. La route des vins, come la chiamano da queste parti. Aldilà della celeberrima Strasburgo, fate un salto a Colmar che ha il centro storico meglio conservato di tutta la regione e tra le tante case a graticcio, scoprite le fornitissime enoteche di pregiati vini alsaziani, quelli profumati e aromatici. Il vini più famoso e celebrato è prodotto dalla Domaine Zind Humbrecht. ( www.zindhumbrecht.com)<br />
<strong>Sedersi e aspettare.</strong> Se volete evitare quella Firenze presa d’assalto dai turisti, per godere di uno scampolo di sana nullafacenza, il consiglio è quello di bighellonare nel quartiere Oltrarno. Questo quartiere mostra il lato più tranquillo di Firenze. Ci sono botteghe dove gli artigiani fanno pelletteria e restauro di mobili e un fiorente mercato di antiquariato. Ma quel che vi consiglio è di sedervi e oziare in mezzo al verde del Giardino di Boboli. (www.giardinodiboboli.com)</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Robyn: personalità è esprimere la propria vena creativa</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Sep 2012 07:31:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Persona Team</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>

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		<description><![CDATA[Raccontaci in poche parole chi sei. Quali aggettivi sceglieresti per descrivere la tua personalità?

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			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Raccontaci in poche parole chi sei. Quali aggettivi sceglieresti per descrivere la tua personalità?</em></p>
<p>Mm vediamo…In cinque parole la mia personalità sarebbe: ironica, eccitante, spero capace di intrattenere, avventurosa e artistica!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Artistica? In che senso?</em></p>
<p>Dipingo, cucino, diciamo che la parte sinistra del mio cervello è molto attiva! Produco e compongo musica. La matematica non è il mio forte, decisamente preferisco l’arte!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>In che città vivi?</em></p>
<p>Mi sono trasferita da Sidney a New York. La mia famiglia vive ancora in Australia. Ma a New York ho amici, il mio lavoro, il fidanzato, quindi non mi sento sola!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Qual è stata la decisione più difficile o coraggiosa che hai preso nella tua vita fin qui?</em></p>
<p>Ne ho fatte molte di scelte coraggiose. Probabilmente decidere di lasciare l’Australia e di vivere in modo artistico è una di queste! L’Australia è molto lontana e quando prendi questo tipo di decisione non torni indietro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Come hai deciso di diventare modella?</em></p>
<p>Ho iniziato a sedici anni per provare e poi a diciannove anni è diventata la mia occupazione full time.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Cosa ti piace del tuo lavoro di modella?</em></p>
<p>Sicuramente viaggiare e stare a contatto con persone creative. Non è un lavoro statico, con orari da ufficio. È creativo. La mia parte preferita è stare davanti alla fotocamera e recitare. A volte è stancante, si sclera e si diventa tutti matti. Ma questa è la parte del lavoro che preferisco di più!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Che cosa provi quando sei davanti all’obbiettivo?</em></p>
<p>Cerco di seguire le indicazioni del fotografo, di immaginare il punto di vista da cui vedermi, di interagire con le luci e di mostrare il mio lato migliore. Mi piace agire, parlare, saltare davanti alla telecamera. A non tutti fotografi piace. Ma per me è un modo di esprimermi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Nel lavoro di modella è più importante la bellezza o la personalità?</em></p>
<p>Ovviamente fare la modella è una questione di bellezza. Ci sono un sacco di modelle bellissime ma è importante essere capaci di lavorare con gli altri, essere gentili con le altre persone, avere energia. Entrambe sono importanti. Spero di averle entrambe!<br />
<em></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Ti piace cucinare? Che tipo di cucina prediligi?</em></p>
<p>Mi piace l’arte pasticcera, mi piace cucinare torte e biscotti. Purtroppo a New York non ho tanto tempo per faro e so che dovrei migliorare la mia arte culinaria!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Segui un ricettario, un libro di cucina o inventi tu le ricette?</em></p>
<p>In genere seguo una ricetta ma cambio qualcosa, aggiungo un ingrediente che penso possa migliorarla.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Qual è il tuo ingrediente segreto?</em></p>
<p>L’ingrediente segreto per me è la salsa barbecue! La preparo molte ore prima di cuocere la carne. E per i dolci sicuramente la Nutella! Ho creato anche un food blog dove metto le mie ricette che preparo io o ispirazioni e cibi da tutto il mondo…</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Usi i Social networks?</em></p>
<p>Certo, faccio parte della generazione Y, è normale. Ho una pagina Facebook come modella…ho quasi 5000 fan e ne sono felice. Anche se ci sono modelle che hanno migliaia di fan…</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Quante volte aggiorni il tuo status su Facebook?</em></p>
<p>Un paio di volte al giorno…scrivo sulle mie emozioni o se è capitato qualcosa di divertente…</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>E’ facile scegliere un vino se sai come farlo</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Sep 2012 16:42:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martina Liverani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>

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		<description><![CDATA[Metti un bel ristorante, un sommelier inamidato e una carta dei vini tanto spessa quanto imperscrutabile...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Metti un bel ristorante, un sommelier inamidato e una carta dei vini tanto spessa quanto imperscrutabile che viene automaticamente consegnata nelle mani dell’uomo seduto al tavolo, come se fosse incontrovertibile che al maschio di turno tocchino la scelta delle bottiglie, i relativi turbamenti e responsabilità. Ma, c’è un ma. Cosa succederebbe se a scegliere il vino, in una cenetta romantica, o perché no, una cena tra amiche, foste voi? Il vino non è un affair maschile, tantomeno l’arte di sceglierlo al ristorante: del resto è un questione di abbinamenti, colori, stili e gusti. Argomenti in cui noi donne siamo una specie di maestre, no? Quindi niente paura, basta seguire passo passo questi facili accorgimenti. <strong>Dividere la responsabilità</strong>. La carta dei vini non è la palla avvelenata. Se appena l’avete in mano la fronte si imperla di sudore e vi tremano i polsi, optate per coinvolgere i vostri commensali nella scelta. A differenza degli uomini (che non chiedono mai), provate a domandare: cosa ti piacerebbe? Hai qualche preferenza? Qualcosa che vuoi provare o che escludi a priori? E naturalmente chiedete anche consiglio al sommelier briffandolo in maniera serrata, cercando di estorcergli una rosa di vini più possibile eterogenea (all’interno del budget a disposizione). <strong>Il colore prima di tutto</strong>. Tra bianco o rosso c’è da prendere una posizione netta, siam d’accordo. Ma attenzione, non dimenticate anche il rosa. Oggi in gran spolvero, il vino rosa sa essere una valida spalla per abbinare diverse ricette. Originale ma versatile, riesce a districarvi dall’empasse di ordinare, ad esempio, un rosso con il pesce (che va tanto di moda, ma non convince i più)… e si dimostra una scelta di carattere (nella moda, come a tavola). <strong>Bolle?</strong> Dicono che si abbinino a tutto, è una questione di gusti, ma alle donne piacciono molto: sto parlando delle bolle. Non ho detto pois, ho detto proprio bollicine. Che siano metodo classico o charmat, quella delle bolle è una scelta facile e rassicurante. <strong>E il terroir</strong>? Una volta deciso il colore e se bolle si o bolle no, per restringere il campo si può optare per un territorio determinato <strong>o per un particolare produttore</strong>. In quest’ultimo caso, come se foste a fare shopping, potete scegliere tra un grande brand dell’enologia, come fosse un pezzo di haute-couture, per una di quelle cene davvero speciali, altrimenti optate per una piccola cantina che sperimenta il biologico, il biodinamico, o recupera un vitigno autoctono senza speranza: se fosse un abito sarebbe casual-chic, se fosse musica sarebbe puro rock. Bene, ora non vi resta che assaggiarlo: e l’unico modo per sapere se avete scelto bene è se il vino vi piace!</p>
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